Siamo sicuri che gli allenamenti “moderni” lo siano davvero?

(O forse sono dei “vecchi” schemi semplicemente ri-presentati con un nome diverso?)

Di Francesco Currò

Nel nostro ambiente, i giovani, i neofiti e – spesso – non solo loro, solitamente, accolgono con entusiasmo le cosiddette “novità”. Tuttavia, il mondo del fitness, presenta un limite davvero grosso: manca – a parte le ovvie, ma rare eccezioni – di “memoria storica” e spirito critico.

Tale situazione non è delle migliori, perché ad esempio, ciò potrebbe comportare che il primo “pinco pallino” (meglio se di lingua inglese e ben pubblicizzato) che dice: “ho scoperto L’H2O calda”, venga osannato come l’inventore del secolo …

Viceversa, con un minimo di “memoria storica” e spirito critico, ci si renderebbe subito conto che la sigla H2O non è altro che la “banalissima” acqua … e che l’acqua calda c’è da sempre (quindi non c’è bisogno che qualcuno la “inventi”) !!

I casi da trattare, per evidenziare il discorso, sarebbero tantissimi (e chissà che non ci sia il tempo per analizzarli uno per uno), ma oggi ci concentreremo sul cosiddetto P.H.A.T. … un allenamento, spesso presentato come “innovativo e moderno”  che – secondo quanto si può leggere su alcune pagine web – è stato sviluppato tra il 2010 ed il 2011 da un certo Layne Norton.

Vediamo brevemente le linee che caratterizzano il PHAT:

Tale metodo si sviluppa su una doppia frequenza settimanale e presenta la caratteristica peculiare di dividere gli allenamenti della settimana in due fasi: Power e Hypertrophy.

Negli allenamenti Power, da eseguire (durante la prima parte della settimana), ci si dedicherà alla forza e alla potenza e quindi si utilizzeranno esercizi fondamentali, basse ripetizioni (3-5) per 3-5 set con recuperi abbondanti e completi.

Negli allenamenti Hypertrophy (da eseguire durante la seconda parte della settimana), si lavorerà con una  maggiore densità e maggior volume rispetto ai giorni “power”. In pratica si sceglieranno 2-3 esercizi per gruppo muscolare e per ognuno di tali esercizi si eseguiranno 2-3 set con ripetizioni dalle 8 alle 20. I recuperi saranno dell’ordine di 60-90 secondi e conseguentemente “incompleti”.

Beh, sicuramente molti di voi converranno con me che la storia di svolgere – nell’arco della settimana – alcuni allenamenti per la forza e altri per l’ipertrofia, sia vecchia quanto il mondo…

Però una cosa è pensarlo/affermarlo ed un’altra fornire delle prove tangibili ed incontrovertibili.

Nella foto sottostante, è presentato un confronto, tra un programma stilato da me nel 2008 (è la data del file, quindi è verificabile!!) ed un PHAT pubblicato su una pagina web.

Come potere riscontrare da soli, i programmi sono estremamente simili!!

Sto forse dicendo che tale metodo l’ho inventato io? No, assolutamente no!! Sono più che sicuro che simili impostazioni sono state adottate ben prima di me.

Leggiamo adesso cosa scrive il Professor Massaroni su un manuale tecnico pubblicato sulla rivista Cultura Fisica del Maggio/Giugno 2009:

 Massaroni 2009

massaroni

È bene sottolineare che il prof utilizzava tale metodo nel periodo in cui si allenava e quindi si parla di un periodo decisamente precedente al 2009; tuttavia la data esatta a questo punto diventa ininfluente perché a noi interessava dimostrare che l’idea di eseguire – nell’arco della settimana – alcuni allenamenti per la forza e altri per l’ipertrofia (NB: caratteristica peculiare del P.H.A.T.), sia antecedente al 2010-2011 e che quindi questo metodo presentato come “innovativo e moderno”, non ha nulla di originale nella sua struttura … e semmai di “moderno”, ha solo il nome!! Solitamente, prima del 2010-2011 lo chiamavamo in maniera classica (o se volete “old”) a volte “Forza-Pompaggio” e a volte “Forza-Ipertrofia” … ma si sa, i termini in italiano non attirano clienti e non generano “inventori” …

A questo punto, vi starete chiedendo: “ma alla fine, il P.H.A.T. funziona?

La risposta, a mio personalissimo parere, è “sì e no” (sulla mia versione non dico nulla; è giusto che non sia io a giudicarla …): il modello presentato dal sig. Norton, no … mentre quello suggerito dal prof. Massaroni, sì!! 

Per oggi è tutto. Alla prossima!

P.S.: Qui trovi tutte le tecniche OST codificate in un solo grande testo: http://oldschooltraining.net/the-secret-book-of-old-school-training-secure/