Scienza e sollevamento pesi

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Scienza e sollevamento pesi

Scienza e sollevamento pesi

“Le principali riviste scientifiche distorcono il processo scientifico e rappresentano una ‘tirannia’ che va spezzata.” – Randy Schekman, premio Nobel 2013 per aver scoperto il meccanismo che regola il trasporto di molecole dentro le cellule.

ricerche e sollevamento pesi

Ricerche e sollevamento pesi

[SAPEVI CHE ESISTONO GLI IG NOBEL IN ANTITESI AL PREMIO NOBEL]?
Sì, vi è un vero e proprio sito di ricercatori che hanno vinto premi ig nobel per ricerche assurde.
E ve ne sono anche diversi assegnati ad italiani.
Guarda da te qui: http://ig-nobel.silk.co/

Oggi vedo sempre più un proliferare di studi in ogni settore.
Sembra che se non si legga uno studio non ci si muove più o non ci si alimenta più.
Uno studio per stabilire il miglior esercizio per il petto alto.
Uno studio per capire come si può finalmente dimagrire.
Uno studio sulla carne, un altro sul latte e studi sulle migliori proteine.
Mentre da un lato è bene che ci sia questa conoscenza, dall’altro lato, paradossalmente, questa ipertrofia di ricerca rende il tutto troppo labile e privo di significato reale.
Noi della OST diciamo che per aumentare di massa muscolare e di forza non servono millemila studi scientifici fatti negli States su soggetti steroidati e iperalimentati o sotto l’uso di pro-ormoni.
Ciò che serve è ciò che ha sempre funzionato nei decenni su un mucchio di pesisti senza internet e pubmed.
Comunque, per stemprare gli animi da questa eccessiva serietà di studi, vi posto qualche ricerca un tantino divertente.

  • – Nel 1993 il premio Ig Nobel venne assegnato per uno scrupoloso studio di “Gestione d’emergenza dei casi di pene intrappolato nella zip.”
    – Nel 1997 venne pubblicato un erudito trattato “Quello spiaccichìo sul parabrezza” che aiuta a riconoscere gli insetti spiaccicati dal tipo di residui sui finestrini dell’automobile.
    – Nel 2004 alcuni ricercatori vinsero il premio per aver dimostrato “Gli effetti della musica country sul suicidio”.
    – Nel 2007 si è scoperto che il viagra facilita il recupero del jetlag nei… criceti!
    – Nel 2009 per aver studiato una possibile causa di artrite alle dita scrocchiando diligentemente le nocche della sola mano sinistra (e mai di quella destra) ogni giorno per più di 60 giorni (e vedi se non è sempre la sinistra a dare problemi…).
    – Nel 2011 per aver dimostrato che le persone prendono decisioni migliori in determinati campi, ma peggiori in altri, quando scappa loro la pipì (non ho letto lo studio per capire qual è il campo dove la pipì faciliti l’erudizione (se hai letto erezione, hai anche tu dei problemi).
    – Nel 2014 si sono registrate le reazioni delle renne di fronte a esseri umani travestiti da orsi polari (e li hanno anche pagati).
    – Nel 2014 uno studio ha dimostrato che le aringhe comunicano tra loro scoreggiando (sì, lo so che da adesso in poi non mangerai più le aringhe, ma dovevi conoscere questo studio per forza).
    – Nel 2015 si creò una scala di dolore, molto rigorosa, per misurare il dolore provato dalle persone quando vengono punte da diversi insetti. Un ricercatore si fece ripetutamente pungere da api su 25 diverse parti del corpo per stabilire quali siano le meno dolorose (se vuoi evitare di provare anche tu, eccole: cranio, a metà della punta delle dita dei piedi, parte superiore del braccio) e le più dolorose (credimi sulla parola: narice, labbro superiore e… pene!)
    – Nel 2015 si è scoperto che se attacchi un bastone dotato di un peso al sedere di un pollo, questo camminerà in un modo simile a quello che si ritiene fosse tipico dei dinosauri.
    – Uno studio asiatico stabilì qual è la migliore posizione per defecare.
    – A mio padre (non è vero, ma avrebbero dovuto darglielo) per la sua tesi di laurea in giurisprudenza in medicina legale su “Morti da fendente” 3 casi in tutto il mondo di morti suicidi spaccandosi la testa da soli con colpi da fendenti.

E questo è solo l’inizio.
Vogliamo dissacrare la ricerca?
Lungi da noi!
Vogliamo invitarti a vivere la vita in modo più leggero e ad allenarti pensando più a cosa funziona per te che a cosa ha detto l’ultimo studio.
Ci vuole una igiene scientifica.
Pensaci la prossima volta che pubblichi un articolo di giornale, neanche scientifico, per appoggiare una tesi scientifica…

Ancora oggi mi trovo costretto a riparlare di scienza e sollevamento pesi.
Oggi ritratteremo una volta per tutte il concetto di Old e di New rispetto all’allenamento dei pesi.
In maniera ciclica capita sempre che qualche frequentatore del blog ci scriva: “gli old facevano le cose a caso”… “oggi la scienza ci dice che”…, “oggi sappiamo di più di prima”…
In effetti oggi sappiamo più di prima..ed è vero.
Ma che cosa sappiamo?
La maggior parte delle informazioni sono frutto di broscienze e/o di passaparola.

Non ci piace andare per studi ed esperimenti..perchè possiamo davvero trovare di tutto e di più, studi contrastanti etc..etc…

Però…
C’è un però…
Prima di definire “superati” e “fatti a caso” i principi Old..
sarebbe opportuno capire di che cosa stiamo parlando..una volta per tutte..

Vogliamo fare una breve carrellata di link?
Cominciamo.

In questo studio
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15335243
si sostiene come il massimo dell’ipertrofia avvenga con un range tra l’80% e il 95% del massimale

In questo altro studio
https://link.springer.com/article/10.1007/s40279-016-0543-8?no-access=true
vediamo come la multifrequenza dia più risultato della monofrequenza

In questo ennesimo studio vediamo come la panca piana renda di più in termini di ipertrofia e forza rispetto alla smith machine
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20093960

Ancora, in questo studio vediamo come le serie a cedimento non siano assolutamente indispensabili
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28713535

Qui, invece, vediamo come lo squat sia assolutamente più performante in termini di ipertrofia e forza rispetto alla leg press
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5260589/

In questo studio vediamo come le serie ad alta intensità (e cioè su alte % di carico) siamo anche da privilegiare in ottica ipertrofica
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4562558/

In questo studio vediamo come i tempi di recupero incompleti non siano la scelta migliore per l’incremento di ipertrofia e forza
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26605807

In questo studio, infine, vediamo come la panca piana sia vista come un esercizio davvero essenziale per quanto riguarda forza e massa per l’upper..
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3761768/

E qui trovate 2 interessantissimi articoli di Oreste in merito a scienza e OST:

e qui:

http://oldschooltraining.net/sono-migliori-gli-esercizi-multi-articolari-o-mono-articolari/

Ora.. NON apriremo ad una faida di link e controstudi… che francamente ci farebbero solo perdere tempo prezioso in lunghissime discussioni sterili.

Noi siamo l’OST ..ma non siamo affatto “superati”.
Chi non è d’accordo…può tranquillamente andare dai menestrelli del marketing del fitness.
Saluti.

 

P.S.: Condividi l’articolo, fai progredire il vero allenamento per soggetti realmente non dopati!

By | 2017-11-19T20:41:00+00:00 settembre 19th, 2017|Allenamento OST, Generale|0 Comments