”Anche se il testosterone era stato identificato dai ricercatori e isolato in laboratorio negli anni ’30, non ha ricevuto l’approvazione della FDA come farmaco di prescrizione fino al 1950”. – Casey Butt.

“Quando è nato il doping nel culturismo?” è questa la domanda che più spesso mi viene fatta maliziosamente per screditare i risultati degli atleti della Old School.

“Questi sono i più forti di tutti i guerrieri: il Tempo e la Pazienza.” – Lev Tolstoi

Parlando di OST, di Old School Training, si finisce sovente a parlare di doping.

Steve Reeves era dopato!”, “Reg Park aveva fatto di sicuro uso di sostanze dopanti!”, “Sandow? Certamente la sapeva lunga sulle sostanze anabolizzanti…”.

Cerchiamo di essere quanto più “storici” è possibile e meno “gossippari”.

Partiamo dal dire che l’OST copre un arco temporale di più di 100 anni di allenamenti.

Partiamo dagli albori.

Prima del 1900 (anche nel 1850/1860) si aveva la possibilità di avere accesso a sostanze anabolizzanti?

Si erano già fatte ricerche in tal senso?

Si poteva accedere a medicinali per uso sportivo?

E, se sì, quanto costavano?

Ricordiamo che parliamo di un’epoca dove la povertà era tanta e la medicina era ancora in fase embrionale, la penicillina fu scoperta nel 1928, i vaccini furono scoperti quello della Difterite nel 1921, nel 1941 quello del Morbillo, nel 1934 quello della Pertosse e nel 1923 quello del tetano.

Con questo che voglio dimostrare?

Che se non esistevano le normali medicine per salvare la vita delle persone, e si poteva morire per una semplice influenza, secondo te, prima del 1900 da quale mente perversa poteva nascere l’idea di sintetizzare il testosterone da usare per aumentare la forza e massa muscolare?

All’epoca, tra l’altro, il sollevamento pesi era praticato da una sparuta minoranza di appassionati e, quindi, chi perdeva tempo e soldi dietro una minoranza che non faceva guadagnare soldi?

Non esistevano di certo mercati neri dove poter acquistare sostanze dopanti di sorta.

E, se fossero esistiti, i prezzi sarebbero stati esorbitanti.

Certo, so bene che l’impiego di sostanze eccitanti fa parte della società da secoli. Gli indiani di Perù e Bolivia ricorrevano alle foglie di coca, i tarahumara del Messico al peyote, in Sud America era diffuso il maté, in Colombia lo yoco, in Uruguay il guaranà, in Africa settentrionale la mandragora, in quella orientale il kat, in Cina si usavano le radici di ginseng e, già 5000 anni fa, il ma huang, cioè l’efedra (oggi, molti di queste sostanze sono vendute liberamente in erboristeria).

Però, capirai da te che erano appunto prodotti erboristici e non anabolizzanti!

Il primo doping, empirico, comparve nell’Ottocento e investì corse ippiche, gare di fondo e ciclismo.

Già in una sei giorni ciclistica del 1879 i corridori usarono caffeina, zucchero disciolto in etere ed altre bevande a base di alcool e di nitroglicerina, sulla base della sua attività coronarodilatatrice e nella supposizione che aumentasse la portata cardiaca.

Nel 1886 è riportata la prima morte per incidente dovuto a sostanze stupefacenti nella storia dello sport. Durante una Bordeaux-Parigi di 600 chilometri un corridore, cui il suo allenatore aveva somministrato una eccessiva quantità di trimitelamine, cadde a terra morto.

L’atleta Americano Tom Hicks, alla maratona delle Olimpiadi di St.Louis nel 1904, ebbe un collasso in seguito all’ingestione di un cocktail di stricnina e Brandy.

Nel 1908 si dava l’ossigeno ai calciatori, mentre per i pugili si preferiva miscele di brandy e cocaina!

Quindi, non sostanze che sviluppassero una forza sovrumana, né una massa da Mr Olympia. Sostanze che, invece, servivano per avere più resistenza fisica in competizioni sportive e sostanze, molte delle quali come la caffeina, che forse tu assumi ogni giorno (forse anche il brandy)!

Della massa e della forza nessuno se ne importava e non si perdeva tempo a capire come svilupparle artificialmente!

Per lo più erano cocktail micidiali che portavano alla morte dopo pochi anni di uso.

I ciclisti e i fondisti usavano strophantus, digitale, noce vomica, canfora, etere, caffeina.

L’era delle anfetamine incominciò solo più tardi ai Giochi di Berlino del 1936 con la benzedrina.

Quindi, prima del 1950 levati dalla testa che i pesisti usassero sostanze anabolizzanti, primo perché non esistevano; secondo perché non gli interessava in quanto fuori dalle competizioni; terzo (ma dovrebbe essere primo) non le conoscevano affatto!

Quindi, quando è che i pesisti, molto probabilmente, hanno iniziato ad usare sostanze dopanti?

“Negli anni trenta vari gruppi di ricerca si impegnarono nella scoperta dei fattori androgenici presenti nei testicoli: tra i primi vi furono, nel 1935 l’équipe di Ernst Laqueur che pubblicò “Sull’ormone maschile cristallino dei testicoli“, quella di Leopold Ruzicka (Nobel) con l’articolo ‘Sulla preparazione artificiale dell’ormone testicolare testosterone’, e quella di Adolf Butenandt (Nobel) con il resoconto “Un metodo per preparare il testosterone dal colesterolo”. (Tratto da “La storia del testosterone“, di John M.Hobermann e Charles E.Yesalis”, pubbl. su “Le Scienze (Scientific American)”, num. 320, aprile 1995, pag. 72-79).

Da questo momento, quindi, iniziò l’era dell’utilizzo del testosterone sintetico (il Dianabol, ad esempio, fu sintetizzato per la prima volta nel 1956: https://it.m.wikipedia.org/wiki/Metandrostenolone e intorno a quela data il Deca-durabolin. L’androsterone, con debole attività androgenica, fu sintetizzato nel 1931, https://it.wikipedia.org/wiki/Androsterone).

Ripeto e mettitelo in testa una volta per tutte: dal 1930/1935 si iniziò a usare il testosterone sintetico.

Però, solo ed esclusivamente per usi medici e non sportivi (dello sport di forza nessuno se ne fregava ancora)! Inoltre, era ancora un testosterone degli albori e non così perfetto come quello sintetico odierno.

Inoltre, il testosterone degli albori aveva un’emivita bassissima e un’alta conversione in estrogeni. Nel momento in cui scrivo, anno 2015, è “difficile per gli  ormoni steroidici capire quale deve essere la quantità da somministrare per poter raggiungere, a livello sistemico, una vera e ottimale  complementazione, peraltro variabile da individuo a individuo.

Il problema, è che, a parte la difficoltà di standardizzazione dei dati in studi multicentrici, è veramente difficile, somministrando ormoni steroidici raggiungere una concentrazione sistemica tale da realizzare una vera e propria complementazione ovvero il ristabilirsi di concentrazioni  pari a quelle fisiologiche  rimpiazzando la quantità persa.” (http://www.codexv.com/pagina/32).

Inoltre, la maggior parte di questi pseudo ormoni veniva assunto oralmente, quindi il corpo distruggeva tutto durante la digestione.

Molto lo dava l’effetto placebo, quello riscontrato dai primi assuntori del tribulus terrestris, ma da qui a dire che in erboristeria vendano prodotti dopanti (tribulus) ce ne passa. Nello sport del ferro, inoltre, si riteneva inutile e illusorio il doping poiché lo si riteneva qualcosa adatto ad altri sport (e infatti i primi dopati della storia erano atleti di sport di resistenza quali podismo e ciclismo).

Alcune persone male informate riportano la fantomatica storia di un ipotetico trapianto di testicoli effettuata da un tale Stanley nel 1920. Quello che subdolamente non dicono è che all’epoca si moriva sotto ai ferri e si veniva operati senza anestesia, né trasfusione di sangue o antibiotici. Inoltre, il rigetto era all’ordine del giorno. Come si staccavano i testicoli da un soggetto (o addirittura da un animale!) e si attaccavano ad un’altra persona? Leggende metropolitane a parte, non esistono documentazioni che attestano la veridicità di tali esperimenti (come intelligenza e cultura dimostrano).
La letteratura ci dice che il primo tentativo di trapianto noto ha provato a farlo Iannelli nel 1931, con esito fallimentare. Nel 1978 la rivista medica «Fertilità e sterilità» dette risalto al primo trapianto di testicolo effettuato in America da Sherman Silver: http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2012/03/11/quando-il-nonno-del-primario-fu-assolto.html.
Una sorta di autotrapianto funzionale è stato possibile sono alle soglie del 2000, con la microchirurgia.
Uno studio su pubmed dimostra inequivocabilmente come tutte le prove fatte per rinvigorirsi mediante attività esogene portassero solo a un mero effetto placebo: “
Brown-Séquard revisited: a lesson from history on the placebo effect of androgen treatment” http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12463999 (le concentrazioni di testosterone erano quattro volte inferiori a quelle necessaria per un effetto biologico).

In sostanza, abbiamo persone che credevano di aiutarsi con sostanze erboristiche (quando si era fortunati) o con sostanze pressoché inutili. Ciò che vi era sempre presente, era l’effetto placebo.
Non ci vuole una laurea in medicina e chirurgia con specializzazione in endocrinologia per capire che tra rimedi erboristici o tentativi maldestri (alchemici, oserei dire) di sintetizzare testosterone da testicoli animali e sintetizzare un ormone ci sia un abisso profondo quanto la Fossa delle Marianne.

Tra l’altro, se Arnold, quando si dopava, usava cicli talmente leggeri da far essere più dopante il latte di mucca che beviamo oggi (sono sarcastico), a cosa pensi che possa servire l’alchimia antica (e stavolta non sono sarcastico) se non a perdere tempo?

Alcuni dicono che i militari tedeschi già conoscevano il doping durante la seconda guerra mondiale. Ora, premesso che a loro non interessava aumentare la massa e la forza, bensì la resistenza e concentrazione mentale, nonché la sopportazione di fame e dolore, credi davvero che un segreto militare venisse rivelato ai pesisti? Tra l’altro senza internet che veicola le informazioni in maniera velocissima? Suvvia, torniamo seri.

Quindi, chi furono i primi ad usarlo nella pesistica?

Indovina…

I russi.

Quando furono portati nell’occidente?

Fu Bob Hoffman che, nel 1954, a Vienna, durante lo svolgimento del campionato mondiale del sollevamento pesi, si fece spiegare dal Dott. Ziegler il segreto della forza sovraumana dei sollevatori russi: la somministrazione di sostanze chiamate steroidi anabolizzanti.

Hoffman convinse Ziegler, di rientro negli USA, a provare queste sostanze sui suoi atleti. E così avvenne:  negli States somministrarono ai migliori pesisti della York Barbell (John Grimek, Jim Park and Yaz Kuzahara) quei preparati sintetici.

Quindi, i primi sollevatori di pesi ad usare sostanze dopanti furono i russi.

Dopo vennero gli americani dello York Barbell, esattamente dopo il 1954 (e solo loro perché di certo non facevano scoprire il loro segreto agli altri esterni allo York Barbell).

Tra l’altro all’epoca non c’era internet e le notizie non viaggiavano velocemente, quindi prima che i pesisti sapessero dell’esistenza e ne approfittassero passava un po’ di tempo.

Detto ciò, convinciti che Sandow, Bobby Pandour, i fratelli Saxon erano atleti natural, con una buona genetica, ma natural! E lo erano pure i vari Reeves e Park che nel 1955 avevano precisamente Reeves 28 anni e Park 26 anni (ricorda che hanno iniziato ad allenarsi verso i 16 anni e a 25 avevano già raggiunto il fisico dei tuoi sogni).

Quindi, allenandoti con le tecniche della OST e con una buona genetica (c’è in tutti gli sport, non vedo perché proprio nella disciplina a più stretto contatto col fisico e con la genetica umana non dovrebbe esserci), a chi puoi aspirare?

A lui ad esempio:

foto31 - Bobby Pandour

Bobby Pandour

E se non hai una buona genetica, a chi puoi aspirare?

EdwardAston

 Edward Aston

Come sempre, allenati secondo le metodiche dei più forti e grossi pesisti del passato per raggiungere ciò che madre natura ti ha donato.

Fai del tuo corpo la meravigliosa opera d’arte della tua vita.

P.S.: Commenta e condivi l’articolo!

P.P.S.: Se vuoi un contributo più accademico, vedi cosa ne dice Pope, Prof. di Harward qui: http://oldschooltraining.net/il-complesso-di-adone/