OLD SCHOOL TRAINING: NON SOLO CULTURISMO

//OLD SCHOOL TRAINING: NON SOLO CULTURISMO

OLD SCHOOL TRAINING – NON SOLO CULTURISMO di Luca Costanzelli e Alessandro Roppo

Quanti di voi prima di intraprendere la propria strada nel culturismo o nel sollevamento pesi, hanno praticato altre discipline sportive?
Quanti hanno avuto il privilegio di potersi allenare in palestra per migliorare la propria performance e condizione fisica per il proprio sport?

Oggi la preparazione fisica è sempre più contaminata dagli ambienti fitness, dal marketing, dalle mode e da aspetti commerciali fini a se stessi.
Prendiamo d’esempio l’allenamento funzionale o il crossfit; le palestre si sono improvvisamente riempite di palle mediche, di kettlebell, di bilancieri olimpici e di corde, passando per tavolette basculanti e trampolini ma come disse Indro Montanelli <<Un popolo che ignora il proprio passato non saprà mai nulla del proprio presente>>, quanti sanno che questi mezzi di allenamento, sono soltanto una riproduzione e rivalutazione di quelli che venivano utilizzati anni e anni fa?

Esattamente: chi ha praticato sport, negli anni, capisce bene che è stato semplicemente dato un nome ad una serie di mezzi di allenamento che  già venivano adottati nelle metodologie di allenamento.

Non si vuole affermare che tali strumenti non siano utili o efficaci in alcuni ambiti e fasi di allenamento, ma deve essere chiaro che non basta comporre un percorso con una serie di attrezzi e mezzi che sono stati rispolverati e inserirli sotto una moderna nomenclatura per progettare una metodologia di allenamento.
Non possiamo trascurare quello che è stata la preparazione fisica del passato se vogliamo comprendere quello che viene proposto e applicato oggi.

Le nuove conoscenze devono consentirci di evolvere, migliorare e progredire mezzi e metodi di allenamento senza tuttavia ricercare la novità tout court evitando inutili forzature.

Vi starete chiedendo cosa c’entri l’oldschool training con tutto ciò!

Noi vediamo l’OST con gli occhi di chi si trova nel futuro, ma l’allenamento in sala pesi era già un punto cardine della preparazione fisica nella prima metà del 900. Tanti programmi di allenamento che spesso compaiono nel web e su questa pagina, venivano utilizzati da atleti e poi ripresi nel mondo del culturismo. Basti pensare al 5×5 Bill Starr utilizzato per preparare i giocatori di Football Americano.

Ora vi chiederete cosa centra l’OST con noi di Athletic Development Team?

Purtroppo la preparazione fisica sta subendo la stessa inversione culturale che subì il culturismo non pochi anni fa.
La ricerca sfrenata e incondizionata della novità, dell’alternativa ad ogni costo, della proposta di nuovi esercizi mai visti prima, sta portando preparatori ed allenatori a dimenticare il passato e ad adottare coreografie da villaggio turistico.
Oggi c’è chi vuol farci credere che allenandosi poco, con scarsa frequenza e alimentandosi come cavernicoli, si possano vincere le olimpiadi!
C’è chi sostiene che l’uso dei sovraccarichi sia deleterio per un runner che invece dovrebbe “ a detta loro” solo e soltanto correre… certo non è detto che tutti debbano allenare la forza allo stesso modo, ogni atleta è caratterizzato da specifiche peculiarità che lo identificano, ma è certo che non si può prescindere da questa fondamentale capacità.
C’è chi ancora sostiene che l’allenamento della forza e l’uso dei sovraccarichi non sia adatto nei giovanissimi.
Stiamo perdendo il concetto di progressione del carico, della programmazione dell’allenamento e dello sviluppo a lungo termine …

Insomma, noi di ADT vogliamo dare il nostro contributo nel salvaguardare tutto ciò; lo facciamo con l’ausilio di strumenti tecnologici di ultima generazione che consentono di valutare, programmare e soprattutto monitorare i nostri atleti, senza dimenticare cosa ci ha portato fino a qui, come si è evoluta la conoscenza e soprattutto come le metodologie dell’OST dimostrano ancora di essere assolutamente affidabili ed efficienti nel preparare un’atleta di qualsiasi sport e livello.

Fissare l’obiettivo, valutare, analizzare, programmare, monitorare, lavorare, credere nei propri mezzi… raggiungere la meta.

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By | 2016-12-18T21:38:01+00:00 dicembre 6th, 2015|Generale|0 Comments