Oggi voglio inaugurare la nuova rubrica “Articoli dei nostri lettori” con un bellissimo appello di un amico, Mario Angeletti.

foto articolo OST

Mario ha iniziato a conoscere la OST tramite siti e libri inglesi e americani. È stato il primo lettore di HardGainer e Mc Robert abbonandosi direttamente presso l’editore di Cipro e leggendo in lingua originale tutte le riviste.

Leggi questa bellissima testimonianza e condividi il suo appello!

A proposito, se vuoi candidarti come scrittore per questa rubrica, se vuoi lasciarci il tuo appello o la tua testimonianza o, semplicemente, se vuoi raccontarci la tua storia e il tuo amore con l’OST, basta che mi scrivi una email.

Lettera aperta ai sostenitori dell’Old School Training.

A tutti coloro che vogliono contribuire ad affermare gli autentici principi dell’allenamento naturale con i pesi.

Ho accettato con piacere l’invito dell’amico Oreste Petrillo ad esaminare insieme temi d’interesse comune legati alla ginnastica con i pesi ed eventualmente a dare un seguito concreto a questi nostri approfondimenti.

La prima considerazione a venirmi in mente è la babelica confusione sui principi base dell’allenamento, generata dalla quantità abnorme di informazioni contraddittorie disponibili attingendo al web. La quasi totalità delle riviste del settore ed anche gli istruttori nelle palestre commerciali, contribuiscono a loro volta ad acuire questo senso di disorientamento.

Senza affrontare minimamente la questione del doping, farisaicamente sminuita o del tutto ignorata, si continua ad alimentare l’equivoco che allenandosi con metodiche simili a quelle dei “campioni” imbottiti di farmaci, si possano ottenere risultati eccellenti anche da “naturali”. Chiariamolo una volta e per tutte.

È completamente falso e fuorviante. Se qualcuno vuole farlo credere o ha interessi economici che lo spingono a tali affermazioni, oppure vuole mascherare la propria condizione di utilizzatore di farmaci dopanti. La via naturale è semplicemente un altro pianeta, dove i risultati sono enormemente inferiori rispetto a quelli dei dopati, ma comunque sensazionali rispetto a chi non si allena con i pesi. Non tralasciamo poi di ricordare che il doping è dannoso per la salute e crea dipendenza psicologica. Obbliga gli utilizzatori a negarne il ricorso sistematico sia per non svuotare di significato risultati provvisori ed innaturali, sia per non incorrere nelle sanzioni previste dalla legge (N°376 del 2000).

Il doping sancisce un vulnus incolmabile nello sport in generale e nel culturismo in particolare, obbligando necessariamente ad una scelta di campo. Non si può rimanere indifferenti e non prendere posizione. A favore o contro. Di qua o di là.

Rispetto per le scelte personali fintanto rimangano nella sfera individuale, ma nessuna tregua per i “naturali” simili a zampogne, con vene evidenti anche sulle punta delle orecchie e pelle sottile come carta velina. Questi, spesso supportati da affaristi senza scrupoli, parlando urbi et orbi dai canali del web, pretendono pure di insegnare come dobbiamo allenarci! Però omettono di dirci che con quello che si mettono in corpo, progrediscono al solo tintinnio dei dischi di ghisa. Gli abbiamo lasciato le competizioni, le copertine delle riviste, il posto nell’immaginario collettivo, almeno evitino di darci lezioni, recitando la parte dei “supermen” senza macchia. Sbaglia chi crede sia una disputa goliardica tra due tifoserie, c’è di mezzo la salute di tanti ragazzi spinti ogni anno a migliaia nella trappola del doping dall’esempio negativo di pseudo atleti privi di qualsiasi etica sportiva e non. Senza contare, quante volte lo vediamo dai titoli dei giornali, che molto spesso sono proprio questi soggetti a procurare i farmaci alle “nuove leve”.

Ne abbiamo le tasche piene.

Questo stato di cose continua a generare intere schiere di praticanti che, utilizzando inconsapevolmente metodiche da dopati senza esserlo, sperimentano progressi meno che mediocri. Lontani dal sospettare di essere vittime di un inganno di fondo, vengono condizionati per scopi commerciali a cercare la soluzione ai loro fallimenti muscolari nell’ultima routine suggerita dall’esperto di turno, oppure nel “rivoluzionario” integratore alimentare alla moda, invece che concentrarsi nell’allenamento basilare e progressivo protratto per “anni”.

Molti di loro presto o tardi smetteranno di allenarsi, oppure rinunceranno a nutrire particolari ambizioni rassegnandosi a mantenere un certo tono muscolare e a controllare il peso. E questo in assoluto non sarebbe certo negativo se fosse il risultato di una libera scelta e non un ripiego per evitare altre frustrazioni. Alcuni si infortuneranno e consigliati da medici disinformati (Dobbiamo difenderci pure da quelli!), si convinceranno che i pesi sono “dannosi”. Altri ricorreranno al doping, credendo che certi traguardi “ragionevoli”, in realtà alla portata di quasi tutti, siano possibili solo con i farmaci. Non è vero!

Vi sono intere categorie di persone che vorrebbero ottenere sensibili progressi muscolari per ragioni le più diverse. Si va da individui adolescenti che vedono nei muscoli la soluzione alla timidezza, a padri di famiglia che vorrebbero mantenersi in forma e hanno compreso che i pesi oltre a cambiare l’aspetto, danno un contributo determinante nel mantenimento della salute. Quelli che vogliono diventare campioni di bodybuilding “a tutti i costi” sono una minoranza, non è a loro che dobbiamo rivolgerci, fatica sprecata, qualunque argomento cadrebbe nel vuoto. Preoccupiamoci di parlare a tutti gli altri che sono la stragrande maggioranza.

Purtroppo questa maggioranza di persone a causa di informazioni errate, viene esclusa irrimediabilmente dalla gran parte dei benefici che la ginnastica con i pesi garantirebbe.

Dopo tanti anni di pratica e di buone letture, proprio non riesco a rimanere indifferente a questo stato di cose. Vorrei nel mio piccolo dare un contributo a cambiare questa situazione.

Quanti sono i praticanti che ottengono risultati significativi in modo naturale? Sicuramente una sparuta minoranza. Mi riferisco a persone normali con una vita normale, che studiano, lavorano e magari hanno la responsabilità di una famiglia. Persone che hanno una quantità di tempo limitata da dedicare allo sport. Costoro pur con ottime intenzioni, spirito di sacrificio, forza di volontà e costanza, non arrivano neanche ad avvicinarsi al loro potenziale genetico. E la ragione di questi fallimenti è che i principi base dell’allenamento con i pesi non vengono più insegnati nel modo corretto, con la giusta enfasi, dando importanza ai dettagli fondamentali che fanno la differenza.

Facciamo un esempio pratico.

Mario Rossi ha 23 anni e si è iscritto in palestra da due anni. Dopo un periodo iniziale di 5/6 mesi in cui ha sperimentato incoraggianti progressi ed elevato il suo peso corporeo da 68kg a 74kg (Mario è alto 175cm) i miglioramenti si sono arrestati. I pesi che utilizza sono più o meno gli stessi da un anno a questa parte e le misure corporee non hanno più mostrato incrementi apprezzabili.

Mario che si allenava tre volte a settimana alternando due routines, ha pensato allora di aggiungere una seduta di allenamento in più, arrivando così a quattro settimanali, in modo che ogni gruppo muscolare venga esercitato almeno due volte in 7 giorni. Inoltre ha inserito allenamenti aerobici di 40 minuti nei giorni in cui non viene in palestra. Qualcuno gli ha detto che l’aerobica è fondamentale per crescere “tirati”, definiti.

Ma i risultati continuano a ristagnare. Mario non si è perso d’animo e ha cominciato ad osservare i frequentatori della palestra più muscolosi per trarne qualche ispirazione. Alcuni, enormi e con vene in evidenza anche sulla schiena, allenano ogni parte del corpo con 7/8 esercizi diversi, dei quali la metà sono d’isolamento. Visto e applicato. Mario ora “colpisce” le sue braccia di 36cm “da ogni angolo”, preacher curl, panca scott, doppie contrazioni ai cavi, french ai cavi, estensione a 90° dei tricipiti stile “calcio del mulo”, curl a presa inversa ai cavi etc.

I risultati sperati però ancora non arrivano. In compenso le sedute di allenamento ora sfiorano le tre ore ciascuna. Da qualche tempo ha iniziato a sentire “fastidio” ad una spalla e ha dovuto dimezzare i pesi nei tricipiti perché i gomiti una volta flessi, sembrano trafitti da cento aghi.

Mario è convinto di mangiare come un “cavallo”, infatti “divora” 3/4 fette biscottate con marmellata la mattina, un piatto di pasta e una fetta di carne a pranzo e cena con un po’ di pane, sfiorando le 2000Kcal (Sob…). Niente uova, fanno alzare i trigliceridi (Così ha suggerito il medico di famiglia), non beve latte, niente verdura, pochissima frutta.

In palestra ha notato che i soliti aspiranti mister universo trangugiano prima-durante-dopo l’allenamento manciate di capsule bianche. Ecco perché non crescevo! I ramificati e la creatina, sono loro il tassello mancante!

Mario ora ingurgita diligentemente i suoi integratori, spende quasi 150€ al mese per acquistarli, avendo sempre cura di alcalinizzare la creatina prima di sorbirla.

Ma a parte un paio di kg di ritenzione idrica, il quadro generale non è comunque cambiato.

L’ultimo inverno in compenso ha collezionato una bella sequenza di mali di stagione, raffreddori, mal di gola, tosse etc. Ha dovuto saltare diversi allenamenti e il peso corporeo è di nuovo sceso a 72kg. Ma nei giorni di convalescenza ha navigato molto nel web e ha compreso la ragione dei suoi fallimenti.

Tornerà ad allenarsi frazionando gli allenamenti tra mattina e pomeriggio, portando le sedute in palestra ad 8 settimanali.. Così sarà possibile introdurre altri straordinari ed indispensabili esercizi come il french a testa in giù, le croci su panca a braccia tese e il sissy squat a 45°. Ha messo da parte un bel gruzzolo per iscriversi all’unica palestra della città che ha le macchine dell’ultima generazione ad aria compressa, col joystick nelle manopole per impostare il carico senza mollare l’impugnatura. Inoltre ha ordinato in USA le proteine ultra filtrate, liofilizzate e rimolecolarizzate a 99€ al kg, con le quali d’ora in poi sostituirà la carne, ormai universalmente riconosciuta come cancerogena.

Mario è pronto per il salto di qualità, nei prossimi tre mesi si atterrà alle istruzioni apprese da un carneade americano palestrato visto su Youtube e finalmente otterrà le braccia da 45cm come quelle del tipo nel video. Mario non ha notato che quel video era stato caricato due anni prima e ignora che il soggetto dal fisico “squartato” e l’aria vincente, causa abuso di farmaci diuretici e altre porcherie, ora è costretto a sottoporsi a dialisi due volte la settimana, ed è in lista d’attesa per un trapianto renale..

Solo 12 settimane separano Mario dal successo e dalla felicità assoluta, stavolta niente potrà fermarlo.

Il finale della storiella potete immaginarlo voi stessi, tanto è scontato.

Vorrei avere un euro per ognuno si lasci sedurre dai soliti e sempre attivi ciarlatani ipertrofici, i quali per vendere un seminario, integratori o capi d’abbigliamento “cool”, promettono meraviglie, omettendo l’uso continuato e sistematico degli steroidi alla base del loro sviluppo muscolare. Diventerei rapidamente dieci volte milionario.

Sia chiaro, non vedo nulla di male nel rendere redditizia una qualunque attività, lo dico da imprenditore, ma le informazioni ingannevoli sono altro. Non si possono né si devono tollerare.

L’esempio precedente contiene tutta una serie di errori comuni, comportamenti errati che sarei contento di esaminare insieme a voi e trarne spunto per nuovi video o articoli da pubblicare sul web.

Consideriamo ora il caso in cui il nostro Mario Rossi fosse capitato in una palestra dove un istruttore severo e inflessibile dotato di pessimo umore e ottima conoscenza delle basi del mestiere, lo avesse preso per un orecchio e lo avesse obbligato a seguire le sue inderogabili istruzioni.

Mario dopo due anni riesce a malapena a distendere 70kg per 5 volte sulla panca orizzontale, con stile disastroso e un tremendo rimbalzo sul petto per darsi lo slancio. Ora viene costretto ad eseguire la panca una sola volta a settimana. Il peso sul bilanciere è stato ridotto a 66kg per rendere il gesto tecnico corretto ed è stata introdotta la pausa al petto. Nella stessa seduta eseguirà solo un altro esercizio, lo squat libero con bilanciere.

Nel secondo e ultimo allenamento settimanale eseguirà stacchi da terra e sollevamenti alla sbarra. Due allenamenti a settimana, solo 4 esercizi, a parte qualche serie di crunch per riscaldarsi.

L’istruttore che conosce a fondo le regole del gioco, ha notato il penoso stato di sovrallenamento del giovane e la sua struttura ossea sottile. La circonferenza del polso non arriva a 16cm per un’altezza di 175cm. Inoltre è una persona ansiosa, mangia poco ed in fretta, si addormenta con difficoltà e lavora per otto ore come magazziniere in una ditta situata a 20km da dove vive.

Le sedute dovranno essere necessariamente brevi, perché altrimenti un ectomorfo come Mario rischierà di impantanarsi nel sovrallenamento. Si dovrà alimentare 5/6 volte al giorno, cibo sano, carne, uova,pollo,pesce,latte, formaggi magri,yogurt, carboidrati salutari come riso, patate, frutta. Niente dolci, fritti, alcool, né bevande zuccherate. E poi litri e litri d’acqua per il ricambio e la giusta idratazione. Dovrà innalzare l’introito calorico ad almeno 3000 Kcal o anche di più se il peso ristagna. Ovviamente badando a non ingrassare (Ha acquistato un semplice plicometro per monitorare lo spessore adiposo).

La ricetta è semplice ed efficace, scioccante nella sua essenzialità.

Adesso si tratta di metterla in pratica, e questo non è affatto facile. Pensate a 100 allenamenti consecutivi eseguiti con stile impeccabile, con aumento dei carichi molto progressivo, ma continuo e sicuro. Avete capito bene, “100 allenamenti consecutivi”, niente cicli di carico e scarico, fasi di definizione, richiami della forza etc. Parliamo di un soggetto ectomorfo, sottopeso, principiante, dunque niente tecniche avanzate, solo allenarsi-mangiare-dormire.

Proibito saltare un allenamento, proibito trascurare l’alimentazione anche un solo giorno, proibito tirare a tardi e pregiudicare il riposo e il recupero, sospesa momentaneamente l’attività aerobica.

100 allenamenti di panca orizzontale consecutivi, uno in fila all’altro, uno a settimana, per due anni.

Due anni circa di dedizione assoluta, incrementando magari di un solo kg al mese il peso sul bilanciere, cioè 250g ogni seduta, oppure mezzo kg una seduta si e una no, senza sgarri.

Con questa progressione, lenta ma sicura,dopo due anni i Kg in più sul bilanciere saranno 24… A quel punto Mario dagli striminziti 66kg di panca iniziali, passerà a 5 ripetizioni impeccabili con 90Kg, pausa al petto inclusa… Per un atleta ectomorfo con ossatura particolarmente leggera e che non faccia uso di doping è un risultato straordinario, ma possibile.

Anche lo Squat sarà progredito arrivando a 6 ripetizioni con 126kg. Lo stacco convenzionale con bilanciere verrà abbandonato perché sollecitava troppo la bassa schiena. Lo esegue con la trap-bar e dopo due anni toccherà i 148kg per sei ripetizioni.

Lieto fine. Due anni dopo Il peso corporeo di Mario è passato da 74kg a 86kg, braccio flesso 41cm a caldo, percentuale di grasso intorno al 12%, non male per un naturale.

Per il terzo anno di allenamento l’inflessibile istruttore ha aggiunto due esercizi alle schede, uno per seduta. Il curl col bilanciere nello stesso giorno dei sollevamenti alla sbarra e le distensioni sopra la testa in piedi con due manubri, nel giorno della panca orizzontale. Farà anche un po’ di lavoro per la presa e i gemelli una volta a settimana (E’ l’unico muscolo che possiede di natura), ma nulla più.

Mario lavorerà duramente per arrivare a pesare 90Kg e punterà ai 43cm di braccio. Adesso comprende che due o tre anni o forse addirittura 4 saranno necessari per raggiungere l’obiettivo. Ma questo non lo spaventa, perché ha imparato che bisogna essere pazienti. Per costruire grossi muscoli da naturale occorrono anni. Questo è il prezzo da pagare. Quattro o cinque anni per scavalcare la fase intermedia ed accedere al livello avanzato, altrettanti per sfiorare il pieno potenziale genetico aggiungendo ogni anno si e no 1kg di massa.. Otto o dieci anni per raggiungere la migliore forma possibile, sempre che si facciano le cose giuste. Non suona molto bene vero? Sono argomenti che male si adattano alla logica del marketing. Chi comprerebbe per 10 anni vagoni di integratori? Meglio suggerire 10 mesi, o meglio ancora 4..

Dimenticavo di aggiungere che Mario nel frattempo ha trovato un nuovo lavoro, proprio vicino a dove abita. Sul posto di lavoro ha conosciuto l’attuale fidanzata alla quale dedica molto del tempo che prima sprecava inutilmente in palestra. Ha partecipato anche ad una gara di sollevamento su panca classificandosi terzo con alzata regolamentare di 118kg al primo tentativo. Nei due mesi precedenti la competizione ha eseguito l’esercizio tre volte a settimana, completando quattro singole con l’87,5%, 90%, 92,5% e 95% del massimale previsto in gara, più due sets da 5 ripetizioni al power rack col bilancere posizionato nel punto di stallo (sticking point).

Con la seconda parte della storiellina ho voluto evidenziare alcuni aspetti chiave dell’allenamento con i pesi, quali lo scotto da pagare agli esercizi fondamentali multiarticolari, la corretta frequenza di allenamento, l’importanza del giusto recupero affinchè il “miracolo” della supercompensazione abbia luogo, la scelta degli esercizi idonei ad una certa struttura fisica. Infatti non tutti possono fare tutto, a volte vanno considerate varianti opportune onde consentire i movimenti fondamentali con carichi considerevoli anche a quegli individui che abbiano degli impedimenti. Per esempio nella mobilità articolare (Anche o spalle), in curvature anomale della colonna (Lordosi, Cifosi etc), arti particolarmente lunghi, rigidità dei tendini di Achille, precedenti infortuni con conseguenti limitazioni permanenti etc .

Voglio precisare che le mie non sono “teorie” originali e neppure la ripetizione pedissequa dei lavori di autori che stimo molto, come McRoberts, Kubik o Christy per dirne solo alcuni.

Le opinioni espresse sono il risultato congiunto di buone letture e più di 30 anni di esperienza sul campo, errori compresi.

Gli autori citati non hanno fatto altro che riproporre i metodi base usati da cent’anni per costruire tonnellate di muscoli e ormai caduti nel dimenticatoio con l’affermarsi dei campioni dopati e delle loro routines. Hanno avuto l’incommensurabile merito di ricordarci che l’alternativa al doping c’era già, c’è sempre stata, è sempre la stessa, perché esisteva prima che il doping (ahimè) fosse inventato. Basta osservare le foto di Reeves o Grimek, fenomeni genetici sicuramente, come lo sono oggi a loro maniera Greene o Heath, ma naturali, senza ombra di dubbio, perché all’epoca del loro massimo splendore fisico gli steroidi non erano ancora disponibili essendo ancora in fase sperimentale.

La fisiologia del corpo umano è oggi la stessa di sessanta o cent’anni fa, dunque quei metodi sono ancora validi. Il modo per aggiungere venti chili di solidi muscoli è invariato. Una volta faticosamente raggiunte proporzioni corporee considerevoli, svariati anni più tardi l’inizio della “carriera” pesistica, allora e solo allora, ci si porrà il problema della specializzazione. Alcuni vorranno semplicemente provare ad aggiungere altri muscoli, altri si dedicheranno alla forza, altri ancora si indirizzeranno al culturismo vero e proprio, affiancando agli esercizi base qualche esercizio d’isolamento per modellare il corpo secondo canoni prettamente estetici e affinando l’arte naturale della riduzione del grasso corporeo. Per molti aggiungere 20kg di muscoli rimarrà una chimera, non tutti possono aspirare a risultati di un certo livello. Non sono soltanto i risultati assoluti che fanno il campione. Ritengo un autentico Campione anche e soprattutto colui che lottando contro una genetica sfavorevole, senza trascurare lavoro e famiglia, impiega 10 o 12 anni per sollevare 100Kg di panca ed elevare il peso corporeo ad 80Kg, con 39cm di braccio. La ginnastica con i pesi deve forgiare gli uomini prima ancora dei muscoli, attraverso la disciplina e il sacrificio. Certi invece potrebbero aggiungerne 40 di kg se lo volessero. Il fattore genetico si può aggirare fino ad un certo punto. Fatevene una ragione. Altro che frottole. Ma la buona notizia è che si può essere felici anche con un braccio flesso di 40cm, nel qual caso punterete magari ad un giro vita più vicino agli 80 che ai 90cm, l’aspetto sarà comunque impressionante.

La mia guida sono stati gli articoli di “Hardgainer”, rivista densa di consigli utili ed efficaci. Appresi della sua esistenza dall’editore Ciccarelli che aveva cominciato a pubblicare la traduzione di qualche articolo di McRoberts su Olympian’s news. Era scritta in inglese e pubblicata a Cipro.. per averla bisognava abbonarsi. E così feci. Era il 1994. Ricordo ancora il primo numero che ho avuto tra le mani, atteso per 20 giorni e arrivato per posta, letto da pagina a pagina, niente foto, solo esperienze dirette di atleti naturali sparsi in tutto il mondo. Una vera rivoluzione. Niente a vedere con le ridicole menzogne dei “campioni” anabolizzati. Dopo anni sprecati replicando la scheda di ferrigno per le braccia, o quella di Columbu per la schiena, con risultati mediocri (a essere generosi) al costo di ore e ore sprecate, distolte allo studio e agli amici, finalmente una speranza concreta di migliorare. Non potevo credere alla facilità con cui progredivo semplicemente allenandomi meno tempo e meno volte! Imparai lo Squat libero grazie a due meravigliosi articoli di B.Kubik pubblicati su Hardgainer ,numeri 38 e 39 del 1995, prima di allora lo eseguivo alla Smith machine, perché in palestra mi avevano convinto che era più efficace e sicuro! Appresi anche esercizi misconosciuti ed efficacissimi come il Farmer’s walk, autentico annientatore di ogni energia, insuperabile per chiudere una seduta. E finalmente superai i 90kg di peso corporeo. Anni dopo introdussi lo stacco a gambe flesse e furono altre soddisfazioni, anche se per me è sicuro solo se lo eseguo con range di movimento parziale. A questo punto avevo imparato le linee guide. Il mio metodo di allenamento continuò negli anni ad affinarsi e modificarsi, sperimentando un po’ tutte le opzioni dell’ “Iron Game” come l’”odd lifting” (Avete mai provato a sollevare una tanica da 25litri riempita di sabbia e acqua? Sembra di tenere fra le mani il diavolo, 40kg sembrano 100 Kg..), le serie di singole, lo squat e lo stacco da 20 ripetizioni, gli allenamenti a circuito senza pausa partendo ad esempio da stacco e squat , poi panca e military press infine curl e farmer’s walk, tutti di seguito, con il massimo peso possibile per almeno 10 movimenti ad esercizio, poi ripetere il circuito.. Quest’ultimo stile è veramente disumano, alcuni arrivano persino a dare di stomaco nel finale. L’ho appreso dal mitico Dott.Ken Leistner, autore della leggendaria serie di articoli “The Steel Tip”,proprietario dell’Iron Island Gym a New York e autentico guru indiscusso dell’allenamento naturale, non che preparatore atletico di molti atleti/giocatori professionisti.

Con queste metodologie, approfittando dei periodi di particolare tranquillità familiare e lavorativa (purtroppo non capitano spesso), dando fondo a tutte le energie, mangiando e risposando opportunamente, ho superato nel 2012 i 100kg di peso corporeo, con 44cm a caldo di braccio, anche se ero un po’ grassottello (qualcosa sopra il 12% ), arrivando ad un discreto 230kg di stacco con la trap-bar, bilanciere rialzato fino a circa 10cm sotto le ginocchia, senza alcun allenamento specifico per il massimale. Solo un paio di tentativi nei due mesi precedenti il “record” personale da eseguire dopo il consueto lavoro 5×5 con due serie allenanti, niente bende, ganci, ginocchiere, corpetti etc. Una cintura di cuoio stretta e sbrillentata, non da powerlifting, scarpe da sollevamento e un bel po’ di gesso.

Sono passati molti anni da quando ho iniziato ad allenarmi, non li conto più, sono tanti e cominciano a fare paura. Mi guardo indietro con un po’ di nostalgia e qualche rammarico. Una laurea in ingegneria, un matrimonio alle spalle, un figlio, un cane, un’attività da gestire con infinite responsabilità.

Non ho potuto dedicare alla ginnastica con i pesi tutto il tempo che avrei voluto, ironia della sorte quando sapevo come fare non avevo tempo sufficiente per farlo! All’epoca in cui di tempo ne avevo d’avanzo, l’ho sprecato seguendo i consigli di Arnold o di qualche altro Mr.Olympia, utilizzando le schede di Muscle & Fitness, autentica spazzatura propalata dai più abili mistificatori nella storia del culturismo. I famigerati ed onnipotenti fratelli Weider, coloro che hanno reso il culturismo un fenomeno planetario, capaci di organizzare un evento come il Mister Olympia in una nazione dove la vendita, il possesso e anche l’uso degli steroidi sono punibili con pene variabili dal pecuniario alla detenzione.

Oggi continuo ancora ad allenarmi,pesi e boxe, l’altro mio amore, mio padre era un dilettante. La passione è sempre quella, non sono più sposato, così ho potuto riempire la casa in cui vivo di attrezzi e quintali di ghisa… Mi alleno quando posso, un paio di volte a settimana, quando il lavoro lo permette, a volte ad orari assurdi.. per la gioia dei vicini che a volte nel cuore della notte sentono gli schianti di 170/180 kg abbattersi sui sostegni dopo ogni ripetizione di stacco.. E i risultati, puntuali, continuano ad arrivare!

Mario Angeletti

P.S.: Cosa è la OST? Scoprilo qui: http://oldschooltraining.net/report-gratuito/