La vera storia della comunità Old School Training (OST) in Italia.

Perché il presente senza il passato non ha futuro…

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C’era un periodo, nel passato, non poi tanto lontano, in cui chi voleva migliorare la propria massa muscolare lo faceva in multifrequenza con la prevalenza di esercizi multi articolari. Era il periodo conosciuto come Old School Training (OST).

Eugene Sandow, Bobby Pandour, Steve Reeves, Reg Park e altri hanno iniziato i loro allenamenti allenando tutto il corpo tre/quattro volte a settimana con soli esercizi multi articolari con un buon volume di serie e ripetizioni. Dopo aver costruito la solida base di massa e forza, vicino le competizioni iniziarono ad inserire alcuni saggi esercizi monoarticolari. Questa era il succo della Old School Training (OST).

Questo periodo venne spazzato via come una foglia dal vento di autunno.

Venne il tempo di Weider, del doping e delle split routines in monofrequenza.

Weider controllò, nel vero senso del termine, il culturismo mondiale per decenni.

Anche Weider venne messo in discussione.

Era l’epoca di Artur Jones e Mike Mentzer.

Era l’epoca del cedimento muscolare e oltre.

L’epoca delle fullbody con esercizi multi articolari in multifrequenza era finita da un pezzo. Ora era l’epoca delle monoserie in monofrequenza o in multifrequenza, con o senza full body.

A questo sistema i più ribelli vollero protestare e idearono le split routines in multifrequenza. Ogni giorno gruppi muscolari diversi con richiamo di alcuni muscoli, soprattutto di quelli carenti.

E venne anche il tempo di intere giornate dedicate agli allenamenti anche da parte di amatori.

L’Old School Training (OST) era finito da un pezzo.

Split routine due volte al giorno. Dalle 2 alle 4 ore di allenamenti (doccia esclusa).

Ma alcuni amanti dell’epoca d’ora del culturismo continuavano ad allenarsi nei loro scantinati con le tecniche della Old School Training (OST).

Venne anche l’epoca di facebook e dei suoi gruppi che soppiantarono i forum.

Oreste Maria Petrillo e Francesco Schipani entrarono in contatto in uno di questi gruppi e decisero insieme, d’impulso, di creare il gruppo facebook sulla Old School Training (OST): Old school training & physical culture.

Favicon OST

All’inizio gli utenti si contavano sulle punta delle dita di una mano.

Poi, in seguito, la comunità crebbe (migliaia e migliaia di membri iscritti) e, con essa, crebbe la stima dei partecipanti (come puoi leggere qui http://oldschooltraining.net/i-nostri-lettori/). Anche i Big del settore ci facevano i complimenti per quello che avevamo creato (http://oldschooltraining.net/dicono/ ).

Chi ringraziava perché aveva finalmente superato lo stallo muscolare, chi perché aveva superato quello stallo di forza.

Ma cosa consigliavano Oreste e Francesco?

Proprio quello che consigliavano e seguivano Eugene Sandow, Bobby Pandour, Steve Reeves, Reg Park e altri prima e dopo di loro.

Il ritorno alle origini, il ritorno alla Old School Training (OST): fullbody con prevalenza dei multi articolari sui monoarticolari.

E così il secondo passo venne da un’idea di Oreste.

“Francesco, perché non scriviamo un libro in formato digitale e carteco?”

Francesco accettò e il resto è storia.

Nacque il libro cardine della Old School Training italiana (OST): The Secret Book Of Old School Training: http://oldschooltraining.net/the-secret-book-of-old-school-training/ e il logo registrato (quello che vedi a fine pagina).

Il libro self-publishing che ha battuto ogni altro libro sull’allenamento in così poco tempo. Bestseller e longseller narcissus e amazon.

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Con i commenti di ringraziamento dei lettori e i messaggi entusiasti delle persone che ricevevano risultati strabilianti grazie ai consigli del libro, sono arrivate anche le prime critiche, soprattutto da chi (gelosia?) ci accusava di fare marketing e basta (come se il fare marketing etico di un buon prodotto fosse una cosa negativa). Ma si sa, non appena arriva un po’ di gratificazione, arrivano anche le critiche.

Non ci hanno fermato. Abbiamo creato un blog molto seguito e una news letter gratuita da cui apprendere i segreti della Old School Training (OST), oltre a scrivere altri libri sulla Old School Training (OST): http://oldschooltraining.net/ascolta/

Logo OST Blog

Come vediamo il futuro? Con l’Old School Training (OST) più presente nelle palestre commerciali di come già lo è adesso.

Ora molti hanno capito che la tecnica è multifrequenza senza cedimento muscolare con prevalenza di multi articolari sui monoarticolari (specialmente in fullbody). Un giorno, questa minoranza diverrà la maggioranza  e, come disse Riccardo Flora, ristabilire l’uomo là ove gli compete, dove la bellezza era forza e forza era dominio.

Buon allenamento in Old School Training a tutti voi, atleti OST!
Fate del vostro copro la meravigliosa opera d’arte della vostra vita.

 

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