Oggi voglio dare la parola ad una persona  a me cara, un amico prima che ancora un allievo: Valentino Durastanti.
Mi ha chiesto che voleva lasciare la sua testimonianza sul blog e ho accettato subito.
Valentino ha un fuoco dentro ed è affamato di vita. Sono le due caratteristiche che possono portare a vincere chiunque.
Inoltre viene da un passato che vuole lasciare alle spalle e, per farlo, deve combattere ogni giorno. È un guerriero come piacciono a me. Siamo simili. Nati accettando le sfide. Forse è per questo che ci siamo “scelti” per lottare insieme.
Perché voglio farti ascoltare la sua storia?
Perché la sua storia è simile a quelle di molti altri ragazzi, solo che lui ha trovato nella pesistica il suo riscatto.
La lascio così come è, senza modifiche perché è più genuina. 
Leggila tutta.
“Salve a tutti,
Mi chiamo Valentino Durastanti, ho 21 anni, e provengo da Sorrento un paese molto conosciuto per il suo turismo. Voglio raccontarvi un po’ la mia vita personale associata al sollevamento pesi.
Provengo da una situazione familiare difficilissima nonostante abiti in un paese molto sviluppato turisticamente.
La mia infanzia è stata molta dura e lottavo giorno per giorno. Infatti, i miei genitori dovevano fare i conti con la fame e con i debiti che ci hanno “massacrato“.
Io ero piccolo avevo l’ età di 10 anni quando sono iniziati i problemi, ma già capivo molte cose siccome la mia prima casa era la strada e i miei amici erano lì. Per passare la giornata bastava un piccolo pallone… con questi problemi la scuola incominciava ad essere sempre più difficile e così giunto all’età di 15 anni iniziai a lavorare per aiutare i miei genitori. Abbandonai la scuola superiore, ma dentro di me qualcosa mi diceva che non dovevo farlo e fu così che iniziai a lavorare e a riprendere gli studi fino a diplomarmi (tardi) nell’ anno 2013 perdendo 2 anni…sono stati anni duri, mi guardavo allo specchio e vedevo un ragazzo piccolo di 60 kili che doveva affrontare la vita che lo aveva messo a dura prova molto presto. Vi starete chiedendo che c’entra tutto ciò con il sollevamento pesi, adesso vi spiego.
Conobbi una ragazza all’età di 18 anni. È stata la mia prima e vera storia d’amore. Dopo un anno di fidanzamento lei decide di lasciarmi per motivi suoi personali. La delusione toccò le stelle e la depressione iniziò a dominarmi. Incominciai ad andare in palestra per costruire una corazza e per sfogare tutta la rabbia e così avvenne. Iniziai con il bodybuilding per mettere su kili di muscoli, ma non mi vedevo  come volevo. Sentivo dentro di me una forza mai provata e a fare molte ripetizioni ai cavi mi sentivo sprecato, ma non avendo un buon preparatore continuai ad allenarmi così.
Vedevo i primi cambiamenti nella massa che aumentava, ma la forza in me iniziava a decrescere e decisi così di iniziare a praticare il powerlifting, sport conosciuto tramite mio fratello che lo pratica tutt’ora.
Cambiata  palestra iniziai ad allenarmi, cambiai dieta e integrazione e anche allenatore, ma il suo stile era sempre quello del Bodybuilding.
Non trovando motivazione, il destino fece sì che incontrassi ORESTE  ad una gara di powerlifting.
Da lì la mia vita cambiò al 100%. Iniziammo i primi allenamenti per me durissimi e mai fatti così, e vidi i primi risultati. La forza nascosta aumentava sempre di più, così il mio coach Oreste decise che dovevo partecipare al campionato italiano di Powerlifting tenutosi a Vercelli il 12 ottobre 2014 .
Fu così che dopo una lunga preparazione di 5 mesi dura (ma davvero dura), vinsi il campionato classificandomi 1° nella mia categoria under 23 con un totale di 650 kg (squat 250, stacco 260 e panca 140 anche se ce ne stava di più in tutti) e secondo nell’ assoluto dopo il campione mondiale Corrado Siragusa.
Adesso peso 98 kg e anche se quel ragazzo fragile è rimasto dentro di me, adesso ha una forza raddoppiata del 200% e tutte le esperienze passate mi hanno dato la forza di continuare a vivere e a sognare.
Qual è il mio sogno?
Oreste mi ha fatto capire che senza sogni si è morti e io ho deciso di sognare in grande. Adesso sto puntando alle Olimpiadi allenandomi nel weighlifting.  
Tutto il merito lo devo a una persona molto cara a me, ORESTE, e ai miei genitori che credono in me e che fanno un sacco di sacrifici insieme a me. Grazie di avermi dedicato questo spazio e grazie a voi di avermi letto fin qui…”
Oreste e Valentino
Grazie a te Valentino. 
Noi non sappiamo se realizzerai il tuo sogno, ma quello che sappiamo è che è meglio provare e fallire scendendo nell’arena che non provare affatto!
Quindi, la comunità OST italiana è con te!
Forza e Coraggio, fino alla fine!
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