Super Intervista OST ad Antonio Robustelli, Strength & Conditioning Coach, Physical Preparation Coach e Sport Performance Consultant

Antonio Robustelli

Antonio Robustelli

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Ho conosciuto Antonio un po’ di tempo fa e ha lasciato anche una sua recensione al libro “The Secret Book Of Old School Training” qui: http://oldschooltraining.net/dicono/. Dopo aver vinto i campionati italiani di PL under 23 della WDFPF con Valentino Durastanti (totale 650), ho portato Valentino da Antonio per insegnargli e farlo migliorare la tecnica sui sollevamento olimpici.

Oreste e Valentino

C’è un vecchio adagio che dice che noi siamo la somma delle 5 persone che frequentiamo più spesso. Sono completamente d’accordo e aggiungo che se vuoi essere un trainer d’eccellenza devi frequentare l’eccellenza e Antonio è appunto un’eccellenza nostrana. 
Ma lasciamo parlare lui tramite l’intervista per il nostro blog!

  • Ciao Antonio e grazie a nome dei lettori del blog sull’OST per la tua intervista. Ti presenti a chi non ti conosce ancora?

    Innanzitutto grazie a te Oreste per ospitarmi sul tuo blog. Per i tuoi lettori che non mi conoscessero, sono preparatore atletico professionista e sport performance conultant da circa 15 anni. Lavoro in Italia, Europa, e USA con atleti semi-professionisti, professionisti ed Olimpionici sia in sport individuali che di squadra (atletica leggera, calcio, basket, weightlifting, rugby, pallavolo, powerlifting, ciclismo, tennis etc.) oltre ad essere consulente per alcuni top club di europei di basket e calcio. Oltre all’utenza prettamente sportiva lavoro anche con clienti “normali” e semplici “fitness enthusiasts”. Collaboro con diverse testate internazionali tra cui la britannica Athletics Weekly (athleticsweekly.com), la rivista di atletica leggera n. 1 al mondo, dove mi occupo della sezione relativa all’allenamento della forza e all’uso delle tecnologie nello sport.

 

  • Gli atleti della Old School erano soliti allenarsi con esercizi di sollevamento olimpici anche per la costruzione di massa muscolare, tu cosa ne pensi? Come mai oggi non si usano più?

    Le alzate olimpiche possono avere una valenza all’interno di un programma per lo sviluppo dell’ipertrofia, soprattutto sotto un punto di vista di funzionalità e specificità sportiva. Ma tutto dipende dall’impostazione dei parametri e dei carichi di lavoro, di sicuro le olympic lifts possono contribuire ad incrementare la variante “tensione meccanica” durante una seduta di allenamento soprattutto con un alto volume di lavoro esclusivamente concentrico, minimizzando al minimo il carico eccentrico laddove non esista la possibilità di lasciar cadere il bilanciere al pavimento. Se osserviamo le modalità di lavoro di alcuni coach americani, vediamo come loro usino un alto volume di lavoro di natura prettamente concentrica mentre i cinesi aggiungono molto lavoro accessorio in stile puramente bodybuilding. Quindi le variabili in gioco sono moltissime. Se mi chiedi se penso che sia utile usare le varianti olimpiche (parlo delle varianti e non delle alzate da gara) in un programma di ipertrofia ti rispondo di si. Indispensabile assolutamente no.

 

  • L’OST prevede un buon uso di distensioni sopra la testa (eliminata come esercizio da gara dopo il sopravvento del PL), che ne pensi?

    Io sono un sostenitore dei movimenti overhead, i quali fanno da sempre parte dei miei programmi, in accordo chiaramente con la disciplina sportiva. In linea generale credo che avere una buona forza nello spingere sopra la testa in maniera sicura e per movimenti ripetuti nel tempo, costituisca una delle basi per un’ottima prestazione atetica soprattutto in quegli sport che prevedono gesti continui “overhead” come la pallavolo, il baseball, il lancio del giavellotto e del martello in atletica per fare degli esempi. 

    A tal proposito segnalo un mio articolo presente sul sito di Athletics Weekly, proprio sull’overehead press in cui figura la mia amica weightlifter americana Heather Marie (http://www.athleticsweekly.com/performance/strength-overhead-press-9961/ )

 

  • Che consiglio dai per la costruzione del corpo? E per la potenza?

Questa è una domanda che necessiterebbe ore ed ore di discussioni per trattare le molteplici variabili e che non potrebbe esaurirsi in poche righe. Per quel che mi riguarda, da gran sostenitore dell’alta frequenza di lavoro, credo che si debba lavorare parallelamente per una progressione di carico insieme all’aumento della capacità di lavoro, minimizzando durante l’anno i lavori ad esaurimento concentrico che decrementano in maniera vertiginosa le capacità e le riserve funzionali.

Per la potenza, ne approfitto invece per annunciare che il 15 febbraio uscirà un mio libro, inizialmente in formato digitale e poi successivamente in cartaceo, dal titolo temporaneo “Unlocking explosive power”. Il libro è scritto con il mio collega americano John Williams ed avrà anche una programmazione di 12 settimane per lo sviluppo di forza, velocità e potenza.

 

  • So che a breve porterai un gruppo di persone in Spagna per assistere agli allenamenti dei sollevatori olimpici, come è nata questa idea?

Lavorando con atleti anche all’estero, mi capita di approfittarne per portare con me un numero limitato di persone a scopo formativo e di tirocinio, in modo da poter far toccare con mano quello che succede nei centri di allenamento di alto livello. L’idea della Spagna è nata grazie al rapporto di amicizia che mi lega alla campionessa Lydia Valentin Perez e al campione europeo under 23 Alejandro Gonzalez Baez. Sono stato consulente per l’integrazione alimentare di Lydia Valentin per 6 mesi lo scorso anno durante la preparazione agli Europei IWF, quindi a febbraio 2014 ci sarà questo viaggio a Madrid di 4 giorni di cui a breve verrà comunicato il programma.

 lidia

  • So che stai facendo un esperimento sulla potenza e cerchi pesisti, ce ne parli un po’ e ci dici come poter partecipare?

    In pratica si tratta di un trial di 6 mesi di durata, limitato a 20 persone, in cui gli iscritti sperimenteranno una mia nuova programmazione per la forza che costituirà l’argomento di un mio prossimo libro. Il trial inizierà a Gennaio 2015, durerà 6 mesi e i partecipanti avranno una programmazione completa di training e nutrizione per 6 mesi con piccoli accorgimenti e personalizzazioni in base alle possibilità di frequenza (3, 4 o 5 sedute a settimana) e altri fattori. Durante il trial chiederò anche lo scatto di fotografie da parte degli utenti che, dopo una cernita finale, andranno a far parte delle immagini del libro.

    Il costo, quasi simbolico, è di € 149 e le iscrizioni sono limitate ed aperte fino al 30 novembre. Il requisito minimo è almeno 2 anni di esperienza di allenamento.

    Chiunque fosse interessato è pregato di scrivere a training@antoniorobustelli.com in quanto restano ancora pochissimi posti liberi.

 

Grazie per la tua disponibilità a nome della comunità italiana della OST!