Eccoci con la seconda intervista OST, questa volta abbiamo con noi il grande Mario Civalleri che ha tanto da insegnarci in quanto viene direttamente dai campi di battaglia OST.

Civalleri

Pronti?

Iniziamo!

  • Ciao Mario, grazie di aver accettato di essere intervistato per il nostro blog. Tu sei uno della “vecchia guardia” e ti sei allenato con molti pesisti della Old School, quindi le tue parole vengono da uno che ha vissuto in prima persona l’epoca d’oro della Old School. Raccontaci qualche notizia, gossip, informazioni sulla OST che nessuno conosce…

Beh…innanzitutto grazie per l’intervista, perché OST è un gruppo che sta facendo davvero passi avanti e che frequento volentieri . Essere uno della vecchia guardia, ti dirò, è parecchio divertente, soprattutto perché ti permette di poter attingere da esperienze che oggi molta gente non pensa nemmeno più di fare. Per farti un esempio, i seminari una volta non esistevano…esistevano gli “allenamenti col campione”: arrivava il campione di turno, magari spiegava qualcosa, ma soprattutto ci si allenava con lui, e poi rimaneva il tempo di fare domande, ma la cosa fondamentale erano queste ore, di cui ti rimanevano emozioni vere e parecchi spunti su cui ragionare. Uno di questi ricordi migliori è sicuramente legato a Frank Zane

Poi ho cominciato a viaggiare per lavoro, ed allora,  di persone ne ho conosciute davvero parecchie. In termini puramente OST in questo momento il nome più importante che mi viene in mente è proprio Vince Gironda, allenatore veramente sopra le righe, e con una clientela davvero d’elite, ma dotato del peggior carattere che abbia mai conosciuto, e molti pensano che fosse bravo solo nel bodybuilding (dove di fatto era eccezionale) ma non ci dobbiamo dimenticare che partecipò anche ad un edizione dei Giochi delle Highlads, dove si cimentò sia nel lancio del martello che in quello del palo. Era un atleta ed un allenatore veramente completo.

Mi ricordo volentieri di Don Ross, un vero genio nel suo genere, e poi ho potuto conoscere Bill Kazmaier, che ai tempi si allenava con Andrew Brinarsky, l’attore che ha recitato sia in Batman Returns che in The Program e Ogni Maledetta Domenica. Lui e The Kaz si sono sempre divertiti a mettere a dura prova ogni macchina che trovavano in palestra (Nota: quando parlo inglese la mia voce tende ad assottigliarsi, e Andrew si divertiva a prendermi in giro e a farmi il verso)…

Ho conosciuto anche un Mike Mentzer già disincantato, a tratti assente, eppure dotato sempre di un talento incredibile….

Ho avuto anche la fortuna di vedere gente veramente forte allenarsi, come Casey Viator, Benny Podda, e non ultimo Lyle Alzado, un eccezionale giocatore dei Raiders…e tanti altri.

A livello gossip, ce ne sarebbero parecchie da dire….ma preferisco tenerle per la vecchiaia…diciamo solo che:

  • Da Gironda non si poteva fare la doccia, perché era eternamente da aggiustare, o forse perché in quella palestra le star ci arrivavano già in tuta e se ne andavano via così..
  • Ross aveva un suo tavolo personale al Firehouse, il ristorante vicino alla Gold’s Gym di Venice, e lo aveva trasformato nella sua scrivania per le consulenze..in pratica se non era in palestra sapevi dove trovarlo.
  • Mentzer, a differenza di qualunque altro trainer, era fisso alla Gold’s in camicia e giacca. Probabilmente l’ultima volta che era stato visto in tuta era quando gareggiava….e quando non era in palestra lo trovavi in parcheggio a fumare. 

  • Nel mondo dei pesi si assiste ad un assurdo: credere che i pesisti di un tempo fossero tutti stradopati perché non si capisce come, così lontano nei tempi, senza le nostre informazioni scientifiche, si potevano sollevare quei grossi carichi e come si poteva avere quel fisico. Oggi, carichi come i loro, fatti da professionisti (alcuni dopati) sono fatti passare per natural (basta la tecnica, dicono)… Dove sta la verità?

In verità ci sarebbe da chiedersi il contrario, e cioè come mai al giorno d’oggi ci sia ancora gente incapace di usare quei carichi in allenamento..ma la verità penso sia un’altra: una volta non solo non c’era tutta questa informazione sull’alimentazione, ma addirittura non ne esisteva sul doping! Se pensi che ai tempi i ciclisti usavano composti a base di cocaina, ti dovrebbe far capire come si fosse molto disinformati, ed in più non erano disponibili semplicemente perché UNA VOLTA I FARMACI VENIVANO FATTI IN FARMACIA! Ora …te lo vedi un farmacista dell’Idaho o della Pennsilvania riuscire a sintetizzare il testosterone per iniezione…???? Siamo obbiettivi: i sollevatori come Peoples, Pat Casey o Jefferson erano dei veri e propri animali da sollevamento, amavano la ghisa e ne facevano di tutti i colori pur di alzarla. Certamente negli anni ’70 ha cominciato a girare doping, ma non scordiamoci che gente come Kuc, Blake, Pacifico o altri powerlifter veramente forti, una volta smesso di gareggiare da dopati, ad anni di distanza sono andati a gareggiare anche nella Adfpa (american drug-free powerlifting federation) ed hanno fatto numeri lo stesso…e non penso nemmeno sia questione di genetica, ma di stoffa! Puoi avere la genetica migliore del mondo, ma se preferisci andare al bar…chi invece ha la stoffa, solleva e vince.

  • Che ne pensi di tutto ciò che ruota attorno al mondo del sollevamento pesi? C’è stata davvero una evoluzione grazie alle ricerche scientifiche oppure sarebbe meglio voltarsi al passato?

Io sono di base un logico, e come tale seguo la logica e la applico come reale filosofia, persino nell’allenamento. Se ci fossero nella stessa strada due concessionarie Mercedes ed una offrisse lo stesso, IDENTICO E CON GLI STESSI SERVIZI INCLUSI,  modello di SLK ma ad un prezzo del 25% più basso, quale farebbe più vendite?

LOGICAMENTE quella che applica il prezzo più basso…

Quindi , ragionando allo stesso modo, è logico voler ottenere lo stesso risultato, sul palco o sulla pedana, con un numero inferiore di sedute di allenamento. Nel settore, purtroppo, vedo verificarsi l’esatto opposto, e questo, a tutti gli effetti, rappresenta un regresso, soprattutto in base al fatto che in questo regresso viene applicata la totalitaristica convinzione che sia l’individuo a doversi assoggettare al sistema.. ma a questo punto il problema non mi riguarda più, in quanto ragiono nel modo opposto, assoggettando il sistema all’individuo, e facendo riferimento a tecniche del passato, posso ottenere davvero di meglio.

  • Secondo te, perché e quando ci si dovrebbe soffermare su metodologie della OST piuttosto che su alcune più “moderne”?

Perché queste tecniche, per quanto empiriche, si sono sempre ben assoggettate all’individualizzazione del programma, e soprattutto hanno sempre avuto un carattere vario e dato spazio ad una determinata creatività. Non dimentichiamo mai che il peggior nemico dell’allenamento, è la noia!

  • Volume e frequenza erano importanti per gli atleti della vecchia scuola. Tu che ne pensi?

Che per quanto si voglia scrivere i programmi nella pietra, a lettere cubitali, gli atleti della vecchia scuola sapevano benissimo che tutti i volumi e tutte le frequenze erano da provare, e quindi da utilizzare a tempo debito. Non dimentichiamoci che Paul Anderson faceva serie anche da 25-30 ripetizioni nei movimenti parziali…

  • Usi le tecniche della OST sui tuoi atleti?

Certo, e mi diverto parecchio a vedere come questi escono da stalli o migliorano fisicamente proprio grazie a qualche “vecchio trucco”. D’altra parte. L’unica cosa che non puoi trovare al sentro commerciale è l’esperienza..

  • I pesisti old usavano i kettlebell? Qual è il miglior esercizio per lo sviluppo della massa dell’upper?

Se parliamo degli inizi del 19° secolo, per i pesisti esisteva quasi solo il kettlebell,  ma già verso la fine, questo veniva sostituito dal bilancere, sia perché più facile da maneggiare, sia perché permetteva i carichi graduali. Di contro, se il kettlebell è oggi ritornato in uso, è perché è un attrezzo eccezionalmente versatile.

Nel 2004 sono stato il primo italiano a portare il kettlebell training in italia, e da allora, sono sincero, non ho ancora capito quale sia l’effettivo limite nell’allenamento con questo attrezzo, sia per la pesistica che per il bodybuilding.

Mario Civalleri

Mario Civalleri

Se vogliamo selezionare proprio due esercizi da eseguire con il kettlebell in OST ed ottenere sia massa che forza, consiglio vivamente l’accoppiata di Kettlebell Swing ad 1 mano, alternata al Bent press…risultati assicurati.

kettlebell_heavyrobics 

  • Raccontaci qualche tuo successo recente, magari dicci se hai usato anche metodologie della vecchia guardia…

Recentemente sto raccogliendo stupendi risultati: nel settore del combat un mio atleta ha vinto il campionato italiano di Grappling, mentre un altro di Muay Thai sono riuscito a riportarlo sul ring in 3 mesi dopo due anni di fermo. Corrado Siragusa è una persona che ascolta sempre quello che ho da dirgli, ed anche quest’anno ha portato a casa il titolo mondiale di Powerlifting, ma con un totale ancora maggiore. Sto anche seguendo delle persone che ho introdotto alla tecnica del Maxalding (più OST di così…) e devo dire che i loro risultati sono sorprendenti, nonostante non stiano svolgendo nessun tipo di  allenamento dinamico. E per finire, quest’anno ai Campionati Italiani di Natural Bodybuilding, ho collaborato per la preparazione di ben 4 atleti, Lorenzo Raffi che si è battuto in una categoria di pantere, Riccardo Grandi, che ha registrato uno dei migliori cambiamenti mai visti nell’arco di un solo anno e nonostante sia già un Over, Alessandro Cardaras che ha conquistato a piene mani il titolo nei leggeri, e Marco Bassi che oltre al titolo nazionale nei pesi medi, DA PESO MEDIO ha conquistato anche l’assoluto ed ora è negli USA a disputare i mondiali….diciamo che questo 2014 è un’annata coi fiocchi. Per quanto riguarda le tecniche OST utilizzate, mi sono basato su Gironda e Gajda..e direi che hanno funzionato alla grande soprattutto visto che erano gli unici atleti in gara ad essersi allenati 4 volte la settimana, a mangiare fino a 500gr di carbo algiorno, e non avere fatto un solo minuto di cardio.

  • Grazie Mario per il tempo che ci hai dedicato e le informazioni dateci. Chi volesse mettersi in contatto con te come può farlo?

Grazie a voi per la chiacchierata! In rete c’è ancora un mio vecchio sito web, www.kettlebellitalia.com , ma devo rimetterlo a posto ed aggiornarlo. Mi si può contattare direttamente alla mia mail mariocivalleri@gmail.com .

Ciao Mario e grazie ancora!

 

P.S.: Cosa può fare l’OST per te? Scoprilo qui: http://oldschooltraining.net/report-gratuito/